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Chi siamo - 2

La cosa procedette speditamente, si fecero i Campi estivi ma, al ritorno, tutto il materiale fu trasferito nel giardino del Capo Gruppo, si fece una riunione dei genitori , spiegando il fatto, presso la scuola elementare adiacente alla Parrocchia gentilmente offertaci dalla Dirigente Silvia Scolla che era anche mamma di nostri scouts, e, con il coraggio datoci dai genitori, il Gruppo si trasferisce tutto intero..... presso la casa del Capo Gruppo che diventa sede provvisoria e la strada di fronte zona di giochi ed attivita'!!

Ma ora veniva il difficile, dovevamo trovare una vera sede e, non volendo restare isolati, una nuova Associazione Scouts che ci potesse garantire nell'applicazione del Metodo Scout. Per la sede trovammo una soluzione, accanto la casa del Capo Gruppo vi era un fabbricato che, al piano terreno, aveva un vecchio forno in disuso che la proprietaria ci poteva affittare se provvedevamo ad abbattere il forno e ad eliminare il materiale di risulta. Affare fatto, tutti i soci, dal piu' piccolo al piu' grande, picconi e martelli in mano ci mettemmo a lavorare per l'abbattimento e, con l'aiuto gratuito di una ditta edile di Gela, fu eliminato tutto il materiale di risulta, incredibile 10 camion!!

Nel mentre ci si guardo' in giro per vedere se esisteva una Associazione Scout che poteva essere quella a cui potevamo aderire. L'occasione si presento' quando, nel corso dell'acquisizione delle conoscenze, il CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani) organizzo' in Sicilia uno dei loro annuali Tecnicamp, decidemmo di far partecipare due nostri soci, l'esperienza fu entusiasmante e positiva, l'Associazione cosi' come la trovammo rispondeva alle nostre aspettative e decidemmo, cosi', di inoltrare domanda di iscrizione. La domanda fu ben presto accolta e ci trovammo, prima come Gruppo e in seguito come Sezione, a far parte del CNGEI. In quello stesso anno, 1990, mentre con la Compagnia R/S si tornava dal Corso Allievi Rover ci si trovo' a soccorrere, sul rettilineo di fronte la base militare di Sigonella (CT), due persone che si erano scontrate in un incidente tra un autovettura e un mezzo militare americano della base. L'americano fu soccorso e inviato all'ospedale di Catania, mentre il giovane occupante dell'autovettura fu tirato fuori dalle lamiere fumanti dal Capo Gruppo Salvatore Vitale e spiro' proprio tra le sue mani. Il giovane, poi riconosciuto, era uno scout del Gruppo di Butera (Gruppo fondato anni prima proprio da quello di Gela) si chiamava Fabio Rampulla, a 24 anni si era gia' laureato e stava andando ad organizzare la festa di laurea, era uno dei migliori scout conosciuti. Durante i suoi funerali, con tutti gli scouts in uniforme, la Sezione Scout di Gela decise di assumere il nome di "Fabio Rampulla" e da allora lo portiamo con onore.