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Chi siamo - 2

La fine degli anni settanta, frutto di cio' che la societa' aveva vissuto dal sessantotto in poi, vide profonde trasformazioni nell'ambito dello Scautismo e Guidismo sia italiano che estero, da un lato stavano i fautori di un nuovo metodo aggiornato ai tempi moderni ma con l'esclusione di parecchio di cio' che costituiva l'intelaiatura originaria dello Scoutismo e del Guidismo, dall'altro quelli che vedevano in questa operazione uno sfascio di tutto cio' che faticosamente si era costruito nel corso degli anni. Anche il Gruppo di Gela subi' la stessa sorte, il Gruppo maschile si divise tra quelli che volevano la modernita' a tutti i costi e quelli che volevano restare fedeli al metodo, una grande confusione regnava tra tutti e non si riusciva a fare tanto. Dal lato femminile si registrava nell'A.G.I., l'eliminazione di ogni di regolamento e gerarchia, la sparizione dell'uniforme e di ogni forma di metodologia pratica. Il Ceppo femminile fu il primo a cadere vittima di tutto cio', fu chiuso per mancanza di Capo nel 1968. Il Gruppo maschile vide prima la divisione tra due Gruppi (uno modernista e l'altro tradizionale) e poi la riduzione drastica degli associati frutto di tale confusione. Tra le altre cose era il periodo in cui si chiedeva l'unificazione del Guidismo con lo Scautismo cosa che accrebbe, non poco, la confusione in atto. Ma, come si suole dire, il fuoco cova sotto la cenere e nel corso del 1970 il Riparto Guide risorge, se pure in un'altra parrocchia (quella dei Cappuccini) a cura di una giovane Capo Lucia Scicolone, che proveniva dalle file del vecchio Ceppo dell'A.G.I. di Gela, che gia' in quel anno realizzo' il Campo estivo con tutte le guide.